“Terre, foglie, bacche e legni a farsi colore, tinture…. inchiostri e pennelli per raccontare i miei pensieri. ”

La stampa botanica su carta è stata nel 2020 la scintilla che mi ha fatto intraprendere il mio nuovo cammino artistico attraverso il dialogo quotidiano tra arte e natura.

Per quasi un anno e mezzo ho stampato foglie, cortecce e radici su diverse carte scoprendo la meravigliosa potenzialità del colore intorno a noi.

A poco a poco ho scoperto le piante tintorie e la loro storia nel mondo del colore e della storia dell’arte e dalla stampa botanica a contatto sono passata alla tintura della stoffa attraverso testi e incontri con diversi maestri di tutto il mondo.

Il primo incontro con le ricette antiche è stato con l’inchiostro ferro gallico che da anni era custodito della biblioteca degli alberi realizzata da mio babbo. Riscoprendo antiche ricette medievali ho così imparato a realizzare lo stesso inchiostro con cui dal Medioevo si scrivevano i manoscritti arrivati fino a noi.

Recentemente ho imparato a sfruttare anche le potature delle nostre viti per realizzare carboncini e un inchiostro di un intenso nero argentato descritto anche da Cennino Cennini come uno dei più belli.